Agile, lean e design thinking

In quest’articolo voglio parlare di Agile mindset, lean mindset e deisgn thinking. Andiamo per ordine…

Cos’è l’agile mindset?

Il Manifesto per lo Sviluppo Agile di Software

Stiamo scoprendo modi migliori di progettare software, sviluppandoli e aiutando gli altri a fare lo stesso. Grazie a questa attività siamo arrivati a considerare importanti:

  • Gli individui e le interazioni più che i processi e gli strumenti
  • Il software funzionante più che la documentazione esaustiva
  • La collaborazione col cliente più che la negoziazione dei contratti
  • Rispondere al cambiamento più che seguire un piano
    agile
    Ovvero, fermo restando il valore delle voci a destra, consideriamo più importanti le voci a sinistra.

I dodici principi del software Agile

  1. La nostra massima priorità è soddisfare il cliente rilasciando software di valore, fin da subito e in maniera continua.
  2. Accogliamo i cambiamenti nei requisiti, anche a stadi avanzati dello sviluppo. I processi agili sfruttano il cambiamento a favore del vantaggio competitivo del cliente.
  3. Consegnamo frequentemente software funzionante, con cadenza variabile da un paio di settimane a un paio di mesi, preferendo i periodi brevi.
  4. Committenti e sviluppatori devono lavorare insieme quotidianamente per tutta la durata del progetto.
  5. Fondiamo i progetti su individui motivati. Diamo loro l’ambiente e il supporto di cui hanno bisogno e confidiamo nella loro capacità di portare il lavoro a termine.
  6. Una conversazione faccia a faccia è il modo più efficiente e più efficace per comunicare con il team ed all’interno del team.
  7. Il software funzionante è il principale metro di misura di progresso.
  8. I processi agili promuovono uno sviluppo sostenibile. Gli sponsor, gli sviluppatori e gli utenti dovrebbero essere in grado di mantenere indefinitamente un ritmo costante.
  9. La continua attenzione all’eccellenza tecnica e alla buona progettazione esaltano l’agilità.
  10. 10.La semplicità – l’arte di massimizzare la quantità di lavoro non svolto – è essenziale.
  11. 11.Le architetture, i requisiti e la progettazione migliori emergono da team che si auto-organizzano.
  12. 12.A intervalli regolari il team riflette su come diventare più efficace, dopodiché regola e adatta il proprio comportamento di conseguenza.

Lean mindset

Metodo Lean startup

Il metodo Lean Startup ti insegna come guidare una startup – come guidare, quando girare e quando perseverare – e far crescere un’azienda con la massima accelerazione.

I principi:

  • Gli imprenditori sono ovunque
  • L’imprenditorialità è gestione
  • Apprendimento convalidato
  • Contabilità dell’innovazione
  • Costruisci-Misura-Impara

Lean mindset

Lean UX

Lean UX è la pratica di portare alla luce la vera natura di un prodotto più velocemente, in un modo collaborativo e interfunzionale che riduce l’enfasi sulla documentazione approfondita mentre aumenta l’attenzione sulla costruzione di una comprensione condivisa dell’effettiva esperienza del prodotto in fase di progettazione.

DESIGN COLLABORATIVO

Il designer, pur producendo progetti, assume il ruolo aggiuntivo di facilitatore per guidare il team attraverso una serie di esercizi.

Metodo di studio di progettazione https://vimeo.com/37861987

Guide di stile / Design System

Una guida di stile è una libreria di pattern ampiamente accettata che codifica gli elementi interattivi, visivi e di copia di un’interfaccia utente e di un sistema. Le guide di stile (note anche come librerie di modelli) sono una raccolta vivente di tutti i componenti rivolti ai clienti del tuo prodotto.

MVP ED ESPERIMENTI

I Minimum Viable Product sono la cosa più piccola che puoi fare per sapere se la tua ipotesi è valida.

Prototipi a bassa fedeltà (carta / wireframe cliccabili)

Prototipi di media e alta fedeltà Codici Prototipi

FEEDBACK E RICERCA

Prova tutto

Scoperta collaborativa (intervista)

Assistenza clienti

Sondaggi di feedback in loco

log di ricerca

analisi dell’utilizzo del sito 

test A / B

Design thinking

Il pensiero progettuale può essere descritto come una disciplina che utilizza la sensibilità e i metodi del designer per abbinare le esigenze delle persone con ciò che è tecnologicamente fattibile e ciò che una strategia aziendale praticabile può convertire in valore per il cliente e opportunità di mercato.

A ben vedere, questa è una descrizione ristretta che si concentra sul ruolo del pensiero progettuale all’interno del business. La frase successiva che ho scritto: “…. il design thinking converte il bisogno in domanda”, che ho preso in prestito da Peter Drucker, amplia un po ‘le cose ma assume comunque una motivazione economica.

Tim Brown http://designthinking.ideo.com/?p=49

Cos’è il Design Thinking?

Il Design Thinking è incentrato sull’uomo:

  • Concentrarsi sulle persone / clienti e sui loro bisogni e non su una tecnologia specifica o altre condizioni.
  • I metodi quindi utilizzati sono osservazioni, interviste, brainstorming, prototipazione …
  • Innovare all’intersezione tra business, tecnologia e persone porta a un’innovazione radicale e nuova dell’esperienza.
  • L’utente è quello che decide se un prodotto o un servizio debba esistere o essere stabilito.

Il design thinking é phygital

 Phygital è un neologismo, ovvero è una parola che deriva da due dermini: physical e digital. Ci sono 4 implicazioni nella progettazione di esperienze phygital: 

  1. Implicazioni etiche 
  2. Implicazioni estetiche
  3. Design conversazionale
  4. Implicazioni culturali

phygital

Implicazioni etiche

Attenzione alla consapevolezza degli utenti e alla loro privacy nella raccolta e analisi dei dati

Implicazioni estetiche

 La relazione forma-funzione è definita dalla componente tecnologica.

Design conversazionale

Nuove modalità di interazione sempre consentite dallo sviluppo tecnologico. Non è più necessario che l’utente “pensi come la macchina” per interagire con prodotti o servizi, ma bensì le interfacce ora le interfacce cercano sempre più di usare un linguaggio “naturale” e più “umano”.

Infatti, Design conversazionale significa progettare esperienze che seguono la metafora della naturale conversazione umana. Ciò implica essere in grado di applicare modelli di interazione che gli esseri umani mostrano nella conversazione naturale.

Implicazioni culturali

La componente culturale farà parte del processo di progettazione.

Al di là della UX come la conosciamo, oggi andiamo verso:

  • Specializzazione
  • Integrazione / ibridazione tra digitale e fisico

Il Design Thinking è un processo di apprendimento iterativo

  • In qualsiasi momento dei progetti, i team di Design Thinking lavorano con l’approccio iterativo: ridefinizione del problema, ricerca delle necessità, ideazione, costruzione di prototipi, test con l’utente.
  • L’approccio iterativo consente una maggiore esperienza nel campo dei bisogni umani e supporta una varietà di risultati
  • I progetti di Design Thinking consistono in fasi divergenti e convergenti
  • Il Design Thinking è prototipazione

Design Thinking ≠ Design?

Il Design Thinking è solo pensare.

“Design thinking” è quello che I creativi di altre discipline

hanno sempre fatto.

Don Normann _ 2010 (@ Core77.com)

Design thinking è uno degli strumenti del design

Il design è interattivo, non segue processi prestabiliti, le soluzioni si originano in ogni parte del processo e tutti i membri del team partecipano al risultato.

Design Thinking + Design

Design thinking e design (inteso come pratica professionale) non possono essere separati per la soluzione di problemi complessi.

Progettare il pensiero “ers”

I designer hanno un approccio sperimentale tipico del learning bu doing, non esistono teorie consolidate che generano buoni risultati in termini di design, il design prevede molti più aspetti taciti (di senso e significato) di quelli previsti per le altre specializzazioni aziendali.

Innovazione design driven vs Design thinking

Per ottenere un prodotto o un servizio innovativo dal punto di vista del design occorre sempre un buon designer.

Il design thinking non è un processo magico, che abilita tutti ad essere innovatori di design, è importante perchè dovrebbe abilitare designer e manager a dialogare coerentemente sui processi.

Il Design thinking è un processo per pochi

Il design thinking non ha stravolto i processi di business, nonostante la grande enfasi, restano pochi quelli che riescono ad applicarlo coerentemente e profittevolmente.

Le stesse imprese che erano innovative prima dell’avvento del Design thinking sono innovative ancora oggi.

Riassumendo

Per semplificare, il design thinking ci aiuta a trovare idee migliori, la lean startup ci aiuta a trasformare quelle idee in modelli di business che funzionano e agile ci aiuta a fornire il prodotto sul mercato in modo rapido e incrementale in modo da ottenere feedback continui, adattarci e fornire esattamente ciò che il cliente desidera.

agile, lean e Design thinking

Esiste il metodo ideale?

Secondo Achille Castiglioni: 

Il ruolo del progettista si configura quindi con quello di un continuo ricercatore, e la sua attività si evolve nei metodi con l’evolversi delle situazioni politiche, economiche, produttive.

agile, lean e Design thinking

In conclusione si può affermare che il design non è una disciplina ma è un atteggiamento risultante da una formazione personale di critica umanistica, di critica tecnologica, di critica economica e di critica politica. Ne deriva che il progetto come tale si può quindi definire un sistema di scelte successive.

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